Fabbrica di diamanti coltivati in laboratorio

La creazione dei diamanti Diamlab

La creazione di diamanti coltivati in laboratorio, chiamati anche diamanti sintetici o coltivati in laboratorio, avviene attraverso metodi di sintesi controllata in laboratorio. Questi diamanti hanno le stesse caratteristiche fisiche e chimiche dei diamanti naturali, ma sono prodotti in laboratorio. Ecco una panoramica del processo di creazione dei diamanti coltivati in laboratorio:

Metodi di sintesi:
Alta pressione, alta temperatura (HPHT):
Con questo metodo, si utilizzano presse idrauliche e involucri ad alta temperatura per ricreare le condizioni estreme che si trovano nel mantello terrestre, dove si formano i diamanti naturali.
Una miscela di carbonio (sotto forma di grafite) e piccole quantità di catalizzatori viene sottoposta a pressioni elevate (diversi gigapascal) e a temperature elevate (oltre 1.400 gradi Celsius), favorendo la cristallizzazione del carbonio diamantato.

Deposizione chimica in fase vapore (CVD):
In questo metodo, un gas contenente carbonio viene dissociato sotto l'effetto di una fonte di energia, creando atomi di carbonio liberi.
Questi atomi di carbonio vengono quindi depositati su un substrato, spesso un cristallo di diamante esistente, a temperature inferiori a quelle utilizzate nel metodo HPHT.
Gli atomi di carbonio si legano tra loro, formando la struttura cristallina del diamante.

Controllo qualità:
Analisi spettroscopica:
I diamanti sintetici vengono esaminati con tecniche spettroscopiche per determinarne la composizione chimica, compresa l'assenza di inclusioni caratteristiche dei diamanti naturali.

Misure fisiche:
Gli strumenti misurano proprietà fisiche come la durezza, la densità e la conducibilità termica per valutare la qualità dei diamanti sintetici.
Applicazioni dei diamanti sintetici:
Gioielli:

I diamanti sintetici sono sempre più utilizzati nella produzione di gioielli, offrendo un'alternativa più economica ed etica.
Industria tecnologica:

Grazie alle loro proprietà uniche, i diamanti sintetici sono utilizzati in applicazioni industriali come la produzione di utensili da taglio, sensori e componenti elettronici.
Vantaggi dei diamanti sintetici:
Etica della sostenibilità:

Riduzione dell'impatto ambientale ed etico, evitando l'estrazione mineraria.

Controllo qualità:
Possibilità di ottenere diamanti con caratteristiche specifiche e qualità costante.

Innovazioni tecnologiche:
Apertura di nuove possibilità in campi come l'elettronica e la medicina.

Considerazioni etiche ed ecologiche:
Origine etica:
Nonostante il processo di produzione etico, possono rimanere alcune preoccupazioni etiche, in particolare per quanto riguarda l'uso di energia e risorse.

Trasparenza e certificazione:
I consumatori sono sempre più attenti all'origine dei diamanti sintetici, da qui l'importanza della trasparenza e della certificazione.
In sintesi, la creazione di diamanti sintetici comporta processi ad alta tecnologia che producono gemme con proprietà simili a quelle dei diamanti naturali, con evidenti vantaggi etici e ambientali.

Diamante naturale VS diamante coltivato in laboratorio

COME DISTINGUERE I DIAMANTI NATURALI DA QUELLI DI LABORATORIO?

Poiché i diamanti coltivati in laboratorio sono sostanzialmente identici dal punto di vista chimico e ottico alle loro controparti naturali, le osservazioni gemmologiche tradizionali e i "rilevatori di diamanti" di vecchio tipo non sono in grado di distinguerli. L'identificazione in un laboratorio gemmologico professionale o l'utilizzo di sofisticati dispositivi sviluppati dal GIA e da altre organizzazioni è l'unico metodo affidabile per separarli dai diamanti naturali.

"I diamanti naturali che si sono formati sulla Terra nel corso di milioni di anni crescono in modo diverso rispetto a quelli coltivati in laboratorio nel giro di poche settimane. Inoltre, i diamanti creati con HPHT e CVD presentano una diversa morfologia di crescita, ovvero il modo in cui le condizioni di crescita hanno influenzato la forma del cristallo di diamante", ha dichiarato Shigley.

La ricercatrice principale del GIA Sally Eaton-Magaña ha spiegato che "i criteri di identificazione dei diamanti HPHT e CVD sono molto diversi", aggiungendo che i diamanti coltivati in laboratorio sono diventati molto più vari negli ultimi 10-15 anni. I ricercatori del GIA devono tenere il passo con i nuovi sviluppi.

"Inoltre, conduciamo regolarmente ricerche sui prodotti emergenti e il GIA ha un programma di diamanti coltivati in laboratorio per stare al passo con le nuove tendenze", ha dichiarato Eaton-Magaña.

È quando i diamanti coltivati in laboratorio sono sotto forma di diamanti grezzi (non ancora tagliati) che possono essere differenziati a occhio nudo rispetto ai diamanti naturali, perché il loro processo di cristallizzazione è diverso.

Come si ottiene un diamante tagliato in laboratorio?
I diamanti coltivati in laboratorio seguono esattamente lo stesso processo dei diamanti naturali, per essere tagliati e sono le stesse persone che se ne occupano.

Il diamante coltivato in laboratorio, una volta giunto a maturazione, sotto forma di diamante grezzo, viene sottoposto alla stessa lavorazione di un diamante grezzo naturale (che esce dalla miniera).

Sono identici e richiedono le stesse competenze. Sono gli stessi laboratori che realizzano le elaborazioni degli uni e degli altri.

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